Leggenda dell’apparizione della Madonna del Soccorso

Alla fine del Trecento, durante la signoria guinigiana (1400-1430), Montecarlo visse un periodo relativamente tranquillo, nonostante le difficoltà dovute a carestie e pestilenze, e il dominio fiorentino non portò eccessivi sconvolgimenti bellici. Tuttavia, con la ribellione di Pisa ai Fiorentini nel 1496, la Valdinievole e la campagna circostante furono nuovamente travolte da incursioni, saccheggi e distruzioni, una situazione che perdurò fino alla resa definitiva di Pisa nel 1509.

Proprio in questi anni si colloca uno degli episodi più affascinanti legati alla storia di Montecarlo: il miracolo dell’apparizione della Madonna del Soccorso. La leggenda narra che, durante una notte del 24 gennaio 1400, l’esercito pisano, supportato dagli alleati veneziani, tentò di sorprendere il borgo di Montecarlo con un attacco notturno. I soldati cercarono di scalare le mura della fortezza, certi di trovare gli abitanti impreparati nel sonno.

Improvvisamente, sulle mura della fortezza apparve la Madonna, circondata da una luce abbagliante che trasformò la notte in giorno. La sua presenza terrorizzò gli assalitori, che, in preda al panico, si ritirarono precipitosamente. Durante la fuga, il torrente Leccio, fino ad allora un piccolo corso d’acqua, si ingrossò miracolosamente, inondando le campagne e travolgendo i soldati nemici, molti dei quali annegarono.

Questo episodio è rimasto vivo nella memoria collettiva di Montecarlo. La torre occidentale della fortezza, dove si sarebbe verificata l’apparizione, è stata ribattezzata Torre dell’Apparizione in onore della Madonna del Soccorso, ancora oggi venerata come protettrice del borgo.